LE NOVITA’ DEL NUOVO CANONE RAI 2016

Ciao a tutti, in questo articolo affronterò le novità per il 2016 del canone ordinario RAI

Premesso che potrei scrivere un libro con tutte le ragioni per cui ritengo questo canone una tassa ingiusta ed insensata, ma ho deciso di evitare sterili polemiche e piuttosto fornirvi una valida guida per capire cosa fare e come evitare amare sorprese.

Innanzitutto, va detto che il canone ordinario è dovuto da chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive. In una nota del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni del 22.02.2012 viene chiarito quali apparecchi sono soggetti al canone RAI e quali no, questa la tabella:

apparecchi canone rai

(per consultare integralmente la nota del Ministero: nota-Agenzia-Entrate-canone-rai-22-02-2012)

Il Canone viene richiesto a TUTTI perché si parte dalla presunzione che tutti abbiano un apparecchio radio-televisivo (TV ed assimilati) in casa e quindi TUTTI devono pagarlo… almeno questo dice il RDL n. 246/1938.

Ma andiamo alle “note dolenti” delle novità 2016, secondo cui alla presunzione che tutti abbiamo una TV, hanno previsto anche la presunzione che chiunque abbia un contratto per l’utenza elettrica abbia una TV!

Sembra incredibile ma questo è diventato il nostro Bel Paese…

Pertanto, la più evidente novità del 2016 è proprio quella che il canone verrà pagato nella bolletta della luce, per un costo annuo pari ad € 100,  nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica.

Inoltre, il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Quindi troveremo l’addebito del canone nella nostra bolletta della fornitura elettrica. Il pagamento avverrà in 10 rate mensili ed essendo bollette bimestrali troveremo addebiti nella voce Canone Rai di 20 Euro l’una. Tuttavia, per il 2016 partendo l’addebito dal 1 luglio dovremo pagare le rate arretrate, quindi affronteremo una spesa di 70 euro nella bolletta di luglio e di 15 euro nelle due successive.

Ovviamente se non possediamo apparecchi o se nello stesso nucleo familiare ci sono più abitazioni con utenze elettriche, intestate per esempio una al marito e una alla moglie, non siamo tenuti al pagamento, in questo caso dovremo inviare una raccomandata, senza busta (ovvero la lettera spillata ed inviata nuda e cruda), unita ad un documento di riconoscimento all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino entro il 16 maggio.

Potete trovare il modello nel sito dell’agenzia delle entrate, oppure scaricarlo da qui.

Altro mezzo per l’applicazione web sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, direttamente o tramite gli intermediari abilitati, in questo caso c’è tempo per presentare la dichiarazione sempre entro il 16 maggio 2016.

Le altre due esenzioni sono per I cittadini che hanno compiuto 75 anni entro il termine di pagamento del canone, con un reddito annuo non superiore a 6.713; trovate il modello in questo link, in questo caso  chi fruisce dell’esenzione per la prima volta deve presentare la richiesta entro il 30 aprile; per coloro che intendono, invece, beneficiarne a partire dal secondo semestre, la scadenza è fissata al 31 luglio. Infine l’esenzione per i diplomatici e militari stranieri.

Gli over 75 che soddisfano i requisiti di legge possono inoltre richiedere il rimborso delle annualità precedenti a partire dal 2008, trovate qui il modulo.

Non è più consentita la disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi.

 

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