Modem libero

Modem libero e non gratuito, il prima possibile

Pubblicato da Indennizzo Telefonico il

Sei già a conoscenza del modem libero e dei nuovi obblighi dei Gestori telefonici?

Vediamo allora qual è la nuova delibera dell’AGCOM e cosa comporterà l’ingresso del modem libero per i consumatori che sottoscriveranno un abbonamento internet con il proprio Gestore.

 

Modem libero: cos’è

Innanzitutto non confondiamo il modem libero con il modem gratuito. Non si riferiscono alla stessa cosa,come spesso alcune pubblicità inducono a pensare.

Il modem libero non è certamente gratuito, ma conferisce piena libertà di scelta ai clienti che sottoscrivono un contratto e devono acquistarne uno con il proprio Gestore.

Gli operatori di telefonia fissa non potranno più obbligare gli utenti ad acquistare il modem proprietario. Questa nuova delibera AGCOM riguarda anche i clienti che hanno già sottoscritto un contratto e che, fino ad oggi, erano obbligati a utilizzare il modem fornito dal proprio Gestore.

 

L’AGCOM e i Gestori telefonici sul modem libero

L’AGCOM, ovviamente, è perfettamente a conoscenza della situazione e delle segnalazioni di molti clienti indisposti. Dopo lunghe consultazioni siamo tutti in attesa ora di un suo provvedimento, in favore di tutti gli utenti che hanno sopportato fino a questo punto, e per anni, delle spese ingiustificate e ingiuste.

Gli operatori ISP(internet service provider) potrebbero reagire e devo con rammarico segnalare la condotta di TIM, dove inserendo sì offerte con modem gratuito (ma non libero come ho scritto sopra), obbliga, in queste offerte la sottoscrizione del servizio TIM EXPERT (un servizio di consulenza sulla connessione internet) a Euro 5,90 al mese per 36 mesi con un onerosa penale in caso di recesso anticipato.

 

Modem libero: delibera AGCOM

In Italia è presente un’evidente anomalia sulla normativa che si contrappone con il regolamento europeo 2015/2120.

Secondo il Regolamento UE: “Gli utenti finali hanno il diritto di accedere a informazioni e contenuti e di diffonderli.”

Hanno il diritto di utilizzare e fornire applicazioni, servizi e apparecchiature terminali di loro scelta, indipendentemente dalla sede:

  • dell’utente finale;
  • del fornitore;

Indipendentemente anche:

  • dalla localizzazione;
  • dall’origine;
  • dalla destinazione delle informazioni, dei contenuti, delle applicazioni o del servizio, tramite il servizio di accesso a Internet”.

Attualmente, invece, chi aderisce ad un piano tariffario internet è di fatto obbligato ad acquistare in maniera rateizzata apparecchi modem/router a costi a dir poco esorbitanti (sommando le varie rate o sorprese di addebiti di rate residue).

Inoltre, l’utente non riesce a sfruttare appieno le potenzialità degli apparecchi e della rete dato che gli internet service provider bloccano gli accessi diretti alla rete. I modem esterni che devono essere collegati a quello offerto dal Gestore perdono quindi velocità di banda.

Per ulteriori informazioni, invia un messaggio attraverso il form dedicato o sulla chat di Indennizzo Telefonico.

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