Modem libero

Modem libero e non gratuito

Sei già a conoscenza di come funziona il modem libero e degli obblighi dei Gestori telefonici?

Vediamo insieme qual è l’apposita delibera dell’AGCOM, cosa significa “modem libero” e cosa cambia al consumatore che sottoscrive un nuovo abbonamento Internet.

 

 

Problemi con il modem libero? Affidati a noi!

Se il tuo Gestore non dovesse rispettare le condizioni contrattuali o legislative in merito al modem libero puoi affidarti a noi.

L’Unione dei Consumatori è un’associazione presente sul territorio nazionale con l’obiettivo di tutelare il cittadino dai soprusi delle grandi aziende.

Il nostro team di avvocati e consulenti esperti ti aiuterà a risolvere il problema in breve tempo e ottenere l’indennizzo che ti spetta. Specializzati nel settore della telefonia e delle Pay – Tv, possiamo assisterti in tutto l’iter: dall’invio del reclamo, alle procedure d’urgenza all’Agcom.

Entrando a far parte della nostra organizzazione beneficerai dei vantaggi riservati ai soci, in tutti i settori che rientrano nella nostra sfera di azione.

Rivolgiti a noi e segui queste semplici istruzioni:

Per ulteriori informazioni, non esitare a contattarci attraverso il form sul nostro sitotramite chat o chiamando il numero 324 585 3965.

 

Cosa è il modem libero?

Innanzitutto non confondiamo il modem libero con il modem gratuito. Non si riferiscono alla stessa cosa, come spesso alcune pubblicità inducono a pensare.

Il modem libero non è certamente gratuito, ma conferisce piena libertà di scelta ai clienti che sottoscrivono un contratto e devono acquistarne uno con il proprio Gestore.

Gli operatori di telefonia fissa non potranno più obbligare gli utenti ad acquistare il modem proprietario. Questa nuova delibera AGCOM riguarda anche i clienti che hanno già sottoscritto un contratto e che, fino ad oggi, erano obbligati a utilizzare il modem fornito dal proprio Gestore.

 

L’Agcom e i Gestori telefonici sul modem libero

L’AGCOM, ovviamente, è perfettamente a conoscenza della situazione e delle segnalazioni di molti clienti indisposti. Dopo lunghe consultazioni siamo tutti in attesa ora di un suo provvedimento, in favore di tutti gli utenti che hanno sopportato fino a questo punto, e per anni, delle spese ingiustificate e ingiuste.

Gli operatori ISP(internet service provider) potrebbero reagire e devo con rammarico segnalare la condotta di TIM, dove inserendo sì offerte con modem gratuito (ma non libero come ho scritto sopra), obbliga, in queste offerte la sottoscrizione del servizio TIM EXPERT (un servizio di consulenza sulla connessione internet) a Euro 5,90 al mese per 36 mesi con un onerosa penale in caso di recesso anticipato.

 

La delibera dell’Agcom

In Italia è presente un’evidente anomalia sulla normativa che si contrappone con il regolamento europeo 2015/2120. Secondo il Regolamento UE: “Gli utenti finali hanno il diritto di accedere a informazioni e contenuti e di diffonderli.”

Hanno il diritto di utilizzare e fornire applicazioni, servizi e apparecchiature terminali di loro scelta, indipendentemente dalla sede:

  • dell’utente finale
  • del fornitore.

Indipendentemente anche:

  • dalla localizzazione
  • dall’origine
  • dalla destinazione delle informazioni, dei contenuti, delle applicazioni o del servizio, tramite il servizio di accesso a Internet”.

Attualmente, invece, chi aderisce ad un piano tariffario Internet è di fatto obbligato ad acquistare in maniera rateizzata apparecchi modem/router a costi a dir poco esorbitanti (sommando le varie rate o sorprese di addebiti di rate residue).

Inoltre, l’utente non riesce a sfruttare appieno le potenzialità degli apparecchi e della rete dato che gli internet service provider bloccano gli accessi diretti alla rete. I modem esterni che devono essere collegati a quello offerto dal Gestore perdono quindi velocità di banda.

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