indennizzo automatico

Indennizzo automatico: quando ti spetta?

L’istituto dell’indennizzo automatico è stato recentemente regolamentato dall’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) con la delibera delibera n. 347/18/CONS. Qui vengono espressi quali sono i casi in cui deve esserti corrisposto. 

In questa guida parleremo, appunto, di quando deve esserti erogato il risarcimento economico in maniera automatica e dei relativi importi. 

 

 

 

Problemi con l’indennizzo automatico? Contattami! 

Con questo blog, Unione dei Consumatori mette a tua disposizione un operatore istruito per reperire informazioni utili e indicarti le azioni che devi compiere per raggiungere l’obiettivo di tutelare i tuoi diritti, risolvere il tuo problema e ottenere un indennizzo economico. 

In questa guida, infatti, ho provato a chiarirti tutti gli aspetti relativi all’indennizzo automatico.

Puoi comunque contattarmi per qualsiasi dubbio o consiglio, perché mi rendo conto che non è semplice districarsi tra gli iter burocratici delle Compagnie telefoniche, soprattutto per un utente che non si occupa quotidianamente di telefonia e Pay-Tv. 

La nostra associazione è specializzata in questi settori ed è attraverso l’esperienza dei propri consulenti e avvocati che ti aiuta a risolvere i tuoi problemi con i Gestori telefonici: dalla compilazione del modulo di reclamo alla procedura di conciliazione.  

Possiamo anche presentare interventi urgenti presso l’Agcom, quindi se è necessario, Unione dei Consumatori, ti seguirà anche in questa sede. 

Scarica il modulo di reclamo e se vuoi affidarti a noi segui queste semplici istruzioni: 

  •   📥  Scarica il modulo di reclamo📥  
  • Compilalo in tutte le sue parti e apponi data e firma 
  • Scansionalo e invialo al tuo Gestore, scegliendo una delle modalità indicate all’interno del modulo 
  • Inviamene una copia – con la prova di invio – su: indennizzotelefonico@unionedeiconsumatori.it 

Per ricevere informazioni :

Quando ti spetta l’indennizzo automatico?  

Nel documento “Consultazione pubblica in ordine alla modifica del regolamento in materia di indennizzi applicabili alla definizione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche” vengono elencati i casi indennizzabili automaticamente, che sono:  

  •  ritardo nell’attivazione del servizio 
  • ritardo nel trasloco dell’utenza 
  • interruzione o sospensione amministrativa erronea  

Per il ritardo nell’attivazione del servizio, rispetto al termine massimo previsto dal contratto, o di ritardo nel trasloco dell’utenza, il Gestore è tenuto a corrisponderti un indennizzo per ciascun servizio pari a 7,50 euro, per ogni giorno di ritardo.  

Con riferimento all’attivazione del servizio, lindennizzo automatico è applicato anche nei casi per i quali l’Operatore non abbia rispettato i propri oneri informativi sui motivi del ritardo, i tempi necessari per l’attivazione del servizio o gli eventuali impedimenti.

Stessa storia anche in caso di affermazioni non veritiere circa l’esistenza di impedimenti tecnici o amministrativi.  

Nel caso dei servizi accessori è applicato per ogni giorno di ritardo l’importo di 2,50 euro fino a un massimo di 300 euro per ciascun servizio.

Se il ritardo riguarda esclusivamente servizi gratuiti si applica l’importo di 1 euro per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 100 euro per ciascun servizio. 

Se invece sei vittima di sospensione o cessazione amministrativa di uno o più servizi avvenuta senza presupposti o in assenza del preavviso, gli Operatori sono tenuti a corrispondere un indennizzo, per ciascun servizio non accessorio, pari a 7,50 euro per ogni giorno di sospensione. 

Richiesta indennizzo automatico per disservizi telefonici  

Cosa fare, dunque, se ti spetta un indennizzo automatico ma non ti viene erogato? Bisogna inviare un reclamo al Gestore.

Per farlo puoi inviare una segnalazione secondo i canali indicati dallo stesso, cioè: 

  •  chiamando il call center 
  • aprendo un ticket d’assistenza nell’area utenti 
  • scrivendo al Gestore sulle sue pagine Social ufficiali 

In base alla mia esperienza e alle lamentele degli utenti, però, posso affermare che questo tipo di richieste restano spesso inascoltate dai Gestori. 

Il metodo più sicuro, che ha il vantaggio di certificare la data di invio e costringe la Compagnia a prendersi carico del tuo problema, è sempre l’inoltro di un reclamo scritto 

Puoi inviarlo tramite fax, Pec o Raccomandata A/R.  Il Gestore ha 45 giorni di tempo per rispondere la reclamo dal momento della sua ricezione altrimenti dovrà pagarti un indennizzo a parte per mancata risposta al reclamo. 

 

Modalità di erogazione dell’indennizzo automatico  

Il Gestore deve accreditarti l’indennizzo automatico sulla prima fattura utile.

Se la somma da corrispondere è superiore all’importo della fattura, la parte eccedente (superiore a 100 euro) ti sarà versata tramite assegno o bonifico bancario, entro i 30 giorni dall’emissione della stessa. 

Per le prepagate , l’indennizzo è accreditato sul tuo conto di servizio, entro 60 giorni dalla segnalazione del disservizio o dalla sua risoluzione. Si tratta di credito trasferibile e può essere convertito in moneta. 

Nel caso, invece, di cessazione del rapporto contrattuale – antecedente all’emissione della fattura – un indennizzo automatico superiore ai 100 euro può esserti corrisposto tramite bonifico bancario o assegno, su tua espressa richiesta. 

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