Disdetta linea telefonica: quanto costa e come farla

Contratti, Disdette

Disdetta linea telefonica: ecco quando, come e quanto costa disdire il contratto telefonico.

Se il tuo gestore non accetta la tua richiesta, ti ha addebitato una penale illegittima o continua a inviarti fatture perché hai deciso di togliere il telefono fisso o di cambiare gestore per una tariffa più conveniente?

Non preoccuparti, noi di Indennizzo Telefonico – blog di Unione dei Consumatori specializzato nel settore telefonia – risolviamo subito il tuo problema, gratuitamente!

Ti basterà contattarci: penseremo a tutto noi!

 

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Quando si può disdire un contratto telefonico?

I contratti di telefonia hanno una durata di 12, 24 o più mesi. Dopodiché vengono automaticamente rinnovati, salvo diverse indicazioni del cliente.

Con il termine “disdetta telefonica” si intende proprio la comunicazione dell’utente che non intende rinnovare più il contratto. Avvenendo a conclusione del contratto, non comporta alcuna spesa.

La disdetta viene spesso confusa con il termine “recesso linea telefonica”, che invece indica la volontà del cliente di liberarsi dal contratto in anticipo rispetto alla scadenza.

La lettera di disdetta telefonica e la richiesta di recesso devono sempre essere inviate con 30 giorni di preavviso.

Proprio per chiarezza e per evitare fraintendimenti, in questo articolo intenderemo con il termine “disdetta telefonica” quello che è in realtà il recesso anticipato, spesso motivo di penali illegittime da parte dei gestori.

 

Quanto costa la disdetta telefonica?

La legge Bersani del 2007 ha voluto salvaguardare i clienti consumer (ovvero i privati, che non stipulano il contratto per affari) dalla possibilità di cambiare operatore telefonico all’interno del libero mercato, senza eccessivi vincoli e senza costi aggiuntivi ingiustificati.

Da allora è sempre possibile disdire la linea telefonica, in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione, senza pagare nessuna penale per recesso anticipato.

Le compagnie telefoniche possono pretendere esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute per la gestione della richiesta del cliente.

Questi costi devono essere dimostrabili e facilmente rintracciabili all’interno del contratto firmato. Inoltre non possono discostarsi troppo dal costo mensile richiesto per l’erogazione del servizio.

Normalmente, si tratta di 30-35 euro circa.

Quanto si paga per staccare il telefono fisso?

L’Agcom è intervenuta più volte – per esempio con la delibera n. 487/18/CONS – per chiarire che l’utente abbia diritto alla recessione contratto telefonico in qualsiasi momento.

E per sottolineare come – in ottemperanza alla legge Bersani del 2007 – il cliente in questione non debba pagare penali, ma soltanto sostenere costi di disattivazione equi rispetto alle spese effettivamente sostenute dall’operatore.

A differenza di quanto spesso si legge sul web, staccare il telefono fisso segue esattamente le regole del mobile. Se devi però disdire anche il tuo contratto per internet, dovrai considerare qualche euro in più.

In caso di migrazione, invece, le spese si riducono ulteriormente.

Esistono alcuni casi particolari in cui, nonostante l’anticipata disdetta del contratto telefonico, le compagnie non possono pretendere nemmeno gli esigui costi giustificati.

 

– Disdetta contratti telefonici per giusta causa: disservizio e mancato rispetto degli standard di qualità

Hai subito un guasto o un disservizio prolungato e la compagnia non lo ha risolto velocemente?
La tua linea internet è al di sotto dello standard di qualità promesso dal contratto?

Allora la recessione contratto telefonico è possibile senza pagare nemmeno i costi di disattivazione del servizio.

Prima, però, devi inviare il tuo reclamo al gestore. Possibilmente per iscritto – tramite pec o raccomandata – per dimostrare di aver segnalato l’imprevisto.

Modulo disdetta 

Puoi utilizzare il nostro modulo precompilato per il tuo reclamo.
Hai difficoltà nel riempirlo? Noi possiamo aiutarti gratuitamente!

La tua compagnia sostiene che il disservizio o il mancato rispetto dello standard di qualità non dipenda da lei?

Contattaci e ti aiuteremo gratuitamente a dimostrare come stanno davvero le cose!

 

– Disdette contratti telefonici per modifica unilaterale del contratto

Accade frequentemente che i gestori modifichino unilateralmente il contratto, applicando magari un piano tariffario più caro rispetto a quello previsto.

Per legge tale modifica è legittima solo se l’operatore avverte il cliente con almeno 30 giorni d’anticipo.

Se questo è quello che ti è capitato, puoi chiedere la disdetta linea telefonica senza pagare alcuna spesa di recesso.

Acquisto dispositivi a rate

Se hai inviato la lettera di disdetta linea telefonica per modifica unilaterale del contratto e, con l’abbonamento, avevi acquistato un dispositivo a rate…hai tutto il diritto di continuare a pagarlo con questa modalità!

L’operatore non te lo concede o ti ha già addebitato una maxi-rata? Contattaci e ti faremo avere il rimborso, continuando la rateizzazione.

 

– Diritto di ripensamento

Se hai sottoscritto il tuo contratto a distanza, fuori dai locali commerciali, puoi disdirlo entro 14 giorni senza alcun costo, esercitando il tuo diritto di ripensamento.

In quest’ipotesi non devi neanche giustificare il perché della tua scelta. Se questo sacrosanto diritto ti viene negato, ti basta contattarci per farlo rispettare.

 

Disdetta utenza telefonica per decesso dell’intestatario

Se l’intestatario dell’utenza telefonica è venuto a mancare, i parenti prossimi possono chiedere:

  • la cessazione della linea telefonica,  cioè la chiusura della linea telefonica o la disattivazione linea  telefonica, pagando i costi di disattivazione
  • il subentro, intestando l’utenza a uno di loro, senza alcuna spesa ulteriore.

In entrambi i casi bisogna presentare richiesta alla compagnia telefonica, allegando anche il certificato di morte del proprietario, e possiamo aiutarti a far valere i tuoi diritti qualora la tua compagnia non volesse rispettarli.

 

Come chiedere la disdetta linea telefonica?

Puoi chiedere la disdetta contratto telefonico tramite:

  • call center, che registrerà la tua volontà
  • app mobile ufficiale o area utenti del portale del gestore
  • pec
  • fax
  • raccomandata a/r.

Se la tua richiesta è andata a buon fine, riceverai una conferma da parte della compagnia telefonica e, 30 giorni dopo, sarà completata.

Nell’ultima bolletta, inoltre, potrai controllare i costi di disattivazione addebitati e verificare che non ci siano irregolarità, come invece molto spesso avviene.

La tua ultima bolletta dopo disdetta telefonica ti sembra gonfiata?

Non preoccuparti, ci pensiamo noi a controllare che sia tutto ok e che non contenga addebiti non dovuti. Contattaci per ricevere il nostro aiuto gratuito!

Ricorda di restituire entro i 30 giorni successivi  – in buone condizioni –  anche eventuali dispositivi ricevuti in comodato d’uso. Altrimenti ti sarà addebitato il loro costo.

 

– Come si scrive una lettera di disdetta contratto telefonico?

La tua lettera di disdetta contratto telefonico deve contenere:

    • indirizzo della sede della compagnia, indicato nella Carta Servizi per le richieste di questo genere
    • dati completi dell’intestatario (nome, cognome, data di nascita, residenza, codice fiscale)
    • numero cliente
    • servizio che si vuole disattivare
    • firma, data e luogo
    • copia di un documento d’identità e del codice fiscale.

Modulo disdetta telefonica

Utilizza la nostra lettera di disdetta contratto telefonico precompilata.
Non esitare a contattarci per qualsiasi dubbio.

 

– Come recuperare la penale illegittima di disdetta telefonica?

Il più delle volte le compagnie addebitano in bolletta costi ulteriori rispetto a quanto consentito dalla legge:

  • maxi-rate per saldare l’acquisto di modem e smartphone
  • restituzione di presunti sconti e offerte
  • vari servizi non richiesti dal cliente (es. bonus fedeltà Tim).

Se questo è ciò che ti è successo, oppure se continui a ricevere addebiti nonostante la tua disdetta…sappi che non sei da solo e che possiamo farti stornare le somme richieste o rimborsare quelle indebitamente prelevate – in automatico – sul conto.

Come se non bastasse, talvolta riusciamo pure a ottenere un indennizzo, come ristoro per l’attivazione abusiva di servizi non richiesti!

Migliaia di utenti prima di te hanno vissuto le stesse difficoltà e le hanno “magicamente” e gratuitamente risolte con noi (qui puoi averne la prova).

Senza perdere tempo a supplicare i call center, senza smarrirsi nei meandri della burocrazia, senza pagare un avvocato per farsi difendere e senza più doversi occupare del problema.

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