Malfunzionamento del servizio

In questo articolo parliamo del malfunzionamento di un servizio.

Innanzitutto, occorre chiarire che per malfunzionamento si intende il caso in cui un servizio funzioni male.

La casistica può essere molto variegata per cui mi limito a fare alcuni esempi:

  • L’ADSL è lento e la velocità di navigazione internet non è sufficiente;
  • Il telefono funziona ma non squilla;
  • Il telefono mi fa ricevere le chiamate ma non me le fa fare, e viceversa;
  • Ho il servizio P.O.S. ma spesso i manca la linea ed i pagamenti non vanno a buon fine.
  • ecc..

Questi sono tutti classici esempi in cui il servizio è erogato dal Gestore Telefonico ma non raggiunge quello standard minimo di qualità che ci aspettiamo o che abbiamo contrattualizzato.

Chiaramente la speranza è sempre quella che con una telefonata al call center o, al più, con un intervento del tecnico si risolva tutto velocemente.

Ma, spesso, le 48 ore previste per la risoluzione del guasto passano infruttuosamente e che il Gestore non si curi della nostra problematica.

Il metodo è sempre lo stesso, fare reclamo!

Sull’importanza del reclamo e su come farlo vi ho scritto un articolo dedicato, per cui non mi sembra il caso di soffermarmi ulteriormente.

Se il reclamo è stato fatto ma il problema persiste oltre le 48 ore, allora è il caso di cercare Tutela e richiedere l’indennizzo per il disagio o per il danno subito.

Per capire meglio come fare potete leggere l’articolo dedicato al Co.Re.Com ed AGCOM

Infine, ricordate che il malfunzionamento di un servizio costituisce, giuridicamente parlando, inadempimento contrattuale del Gestore per cui saremo avremo diritto oltre che all’indennizzo anche, ove ci interessi, a recedere dal contratto senza alcun costo.

 

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9 commenti su “Malfunzionamento del servizio”

  1. Molto chiaro e professionale, ho trovato info preziose che ritengo mi saranno molto utili nel caso di procedimento nella soluzione “ADSL lenta” con Vodafon, grazie

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  2. Salve, qualche mese fa feci un contratto con tiscali per telefono riguardo un offerta, mi assicurarono che nella mia zona la linea riceveva bene, cosa inveve, una volta installato il tutto, ho avito solo problemi, sia telefonici che internet, sia il tecnico che venne che l’operatore contattato successivamente, mi dissero che dove abito io la linea non arrivava quasi per niente e avevo questi problemi di che la linea andava e veniva in continuazione quando c era non funzionava bene.
    Facendo presente ciò disdetto il contratto, dove mi chiesero i costi di disattivazione, invia una lettere fatta da Voi per chiedere l annullamento, e oggi, a 7 Mesi di distanza mi scrivono dicendomi di pagare i costi di disattivazione, più la differenza dell offerta che mi fecero, per un totale di € 156,36.
    Chiedo se possibile, e rientro nella richiesta, una lettera di contestazione dove dico che non intendo pagare ciò, perche il disservizio è stato della Tiscali.
    Grazie, nell attesa di una gentile risposta.

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  3. Dal 16 marzo 2020 da quando wind si è fusa con tre, è sparito completamente internet quanto la fonia. Abito a Sciolze regione mondesio,55 . Con wind ho un contratto family 50+20 giga con pagamento bancario. Ho cercato quando si riusciva a mettermi in contatto con servizio clienti e non ho mai parlato con gente tanto incompetente. Capisco la situazione particolare che stiamo vivendo ma rimanere confinati a casa senza servizio telefonico e internet dopo così tanto tempo è troppo. Che fare? Posso dare disposizioni in banca per bloccare il pagamento con wind?

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    • La prima cosa da fare quando ci si trova in situazioni simili è quello di inviare un reclamo scritto al Gestore in modo tale da costringerlo a prendere in carico la segnalazione e, allo stesso tempo, non perdere il diritto all’eventuale indennizzo economico.
      Cliccando su questo link https://www.indennizzotelefonico.it/moduli-reclami-wind-infostrada/ può trovare sia la procedura da seguire sia il modulo di reclamo da compilare.
      Consigliamo in questa fase di non bloccare il pagamento per evitare che venga mandato al recupero crediti, riservandosi di chiedere l’indennizzo in futuro.

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