diritto di ripensamento contratto telefonico

Diritto di ripensamento contratto telefonico: quando si applica

Pubblicato da Indennizzo Telefonico il

Il diritto di ripensamento contratto telefonico esiste ed è a tutela del consumatore. È una possibilità di cui l’utente può avvalersi, se ben specificata nel contratto, e può essere esercitata nelle modalità indicate, ma non sempre senza esborso.

Vi sono, infatti, alcuni casi in cui l’utente deve farsi carico delle spese di restituzione ma, al tempo stesso, ha la garanzia di recuperare i soldi anticipati per un servizio di cui non intende usufruire.

Vediamo allora di capirne di più sul diritto di ripensamento contratto telefonico e come richiedere il nostro supporto per farlo valere.

 

Diritto di ripensamento contratto telefonico: cos’è

Il diritto di ripensamento contratto telefonico è una particolare modalità di recesso che l’utente applica per cancellare il contratto stipulato con il proprio Gestore ed è regolarmente contemplata dal Codice del Consumo.

L’utente, esercitando il suo diritto di ripensamento contratto telefonico, ha modo di recedere anticipatamente dal contratto attraverso una dichiarazione vera e propria, da inviare alla Compagnia telefonica.

Il Gestore, a sua volta, non è autorizzato a conoscere le motivazioni che hanno spinto il consumatore a richiedere il recesso.

Il venditore ha, inoltre, l’obbligo di restituire l’eventuale importo incassato (o parte di esso, a seconda dei casi), mentre il cliente è tenuto a farsi carico delle spese di restituzione degli eventuali apparecchi ricevuti (ad esempio, il modem, un telefono o un tablet).

 

Diritto di ripensamento contratto telefonico: i requisiti

Il diritto di ripensamento contratto telefonico nasce dalla volontà di tutelare i consumatori che hanno sottoscritto dei contratti telefonici con modalità differenti rispetto a quelle più convenzionali stipulate, ad esempio, all’interno di negozi fisici.

Tutti i contratti stipulati al di fuori dei luoghi commerciali contemplano il ripensamento. I contratti telefonici sottoscritti per strada o online, per citarne soltanto alcuni, rappresentano due tipologie per le quali il cliente ha la possibilità di applicare il suo diritto di ripensamento contratto telefonico.

Al contrario, questo non è applicabile qualora:

  • La sottoscrizione fosse avvenuta presso un ufficio commerciale;
  • L’apparecchio non funzionasse;
  • La controparte risultasse inadempiente. In questo caso, infatti, si parlerà di diritto di recesso.

 

Diritto di ripensamento contratto telefonico: quando viene applicato

Il diritto di ripensamento contratto telefonico può essere applicato, generalmente, entro 14 giorni.

Mentre il diritto recesso va esercitato tassativamente in un tempo massimo previsto dalle diverse Carte dei servizi degli Operatori telefonici, il diritto di ripensamento potrebbe prolungarsi per più tempo, a totale vantaggio del consumatore.

Infatti, qualora l’operatore non avesse informato il cliente circa le modalità applicabili per esercitare il proprio diritto di recesso, l’utente avrà la facoltà di ripensare a quanto sottoscritto entro un anno a partire dall’attivazione del contratto.

 

Diritto di ripensamento contratto telefonico: richiedi il nostro supporto

Desideri applicare il tuo diritto di ripensamento contratto telefonico ma non sai come fare? Se vuoi far valere i tuoi diritti e non incorrere in eventuali rischi o lungaggini burocratiche, segui queste semplici indicazioni:

Per ulteriori informazioni, non esitare a contattarci attraverso il form di contatto o inviando un’email a indennizzotelefonico@unionedeiconsumatori.it.

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